L'impegno costante di Coop per combattere le differenze di genere.
“Close the Gap" è la campagna di Coop, fatta di azioni e impegni concreti per promuovere la parità di genere femminile, combattere le disparità e ridurre le differenze con l'obiettivo di portare avanti un dialogo su temi importanti, coinvolgendo i consumatori, i soci, i dipendenti e i fornitori di prodotto a marchio.
Sono tanti i traguardi portati avanti da Coop con Close the Gap con enorme successo negli anni, dal sostegno alla comunità LGBTQIA+, alla lotta per ottenere l’aumento del congedo di paternità. Dal supporto alle donne vittime di violenza, all’impegno contro l’aumento dell’IVA sugli assorbenti.
Tante le battaglie che ci stanno a cuore, tanti i gesti e le azioni che ogni giorno portiamo avanti per ottenere giustizia, sempre, per tutti. Con Genitori #AllaPari, Donna. Vita. Libertà., Stop Tampon TAX, Il Silenzio Parla e molto altro, Close The Gap e Coop scendono in campo per far sentire la nostra voce e la vostra.
Zero non è un punto di arrivo
Zero potrebbe essere il numero delle ore effettivamente dedicate all’educazione alle relazioni nei percorsi scolastici; potrebbe essere il voto da dare alle politiche di prevenzione per aiutare ragazze e ragazzi a gestire le emozioni; potrebbe essere il numero degli strumenti messi davvero a disposizione per contrastare la violenza di genere. E invece ZERO è tutto questo messo insieme.
Educare alle relazioni significa dare a ragazze e ragazzi strumenti adeguati e concreti per costruire legami sani, fondati sull’ascolto, sul rispetto reciproco, sul consenso, sulla capacità di accettare un no. Significa imparare a riconoscere i segnali, a mettere limiti, a gestire le emozioni senza trasformarle in controllo o aggressività. Per questo continuiamo a chiedere che l’educazione alle relazioni diventi materia obbligatoria nei percorsi scolastici, con il coinvolgimento di specialisti competenti e certificati. Perché è lì, e non altrove, che si costruisce una cultura diversa. È lì che lo zero può smettere di essere una mancanza e diventare il punto da cui ricominciare.
Vogliamo trasformare lo zero in metodo, responsabilità e continuità. Un percorso misurabile che unisce scuola, comunità e organizzazioni.


Educazione alle relazioni. Che cos’è, perché è necessaria per tutti, a partire dalla scuola, per prevenire la violenza.
A raccontarla su Nuovo Consumo di marzo 2026 , a uso e consumo degli adulti, Enrico Galiano, scrittore e insegnante, protagonista di una serie di lezioni-spettacolo in Coop nel mese della festa della donna.
Leggi l'intervista a Enrico Galiano
Lo hanno paragonato a John Keating de L’attimo fuggente: il professore di letteratura trascinante, anticonvenzionale, capace di appassionare e ispirare i suoi allievi interpretato da Robin Williams. Ma Enrico Galiano si muove nella scuola e sui media di oggi e, mentre continua a insegnare lettere in provincia di Pordenone, ha portato la sua didattica avvincente in molti ambiti: ha scritto romanzi e saggi divenuti best sellers, creato webserie da milioni di visualizzazioni, ricevuto premi cinematografici, interpretato programmi di divulgazione e riempito teatri e festival con le sue lezioni-spettacolo. Tanto che nel 2020 è apparso nella classifica dei 10 insegnanti più influenti d’Italia del Sole 24 ore. «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti», è il suo motto.
L’anno scorso, Galiano ha fatto parte del comitato scientifico di esperti che hanno coordinato la ricerca La Scuola degli affetti. Indagine sull’educazione alle relazioni, realizzata dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop nell’ambito della campagna Dire, fare, amare. Uno studio da cui è emerso che la maggioranza dei genitori chiede che l’educazione alle relazioni diventi materia scolastica, come già accade in molti paesi d’Europa, mentre 9 su 10 pensano che possa aiutare a prevenire fenomeni di emarginazione, odio e violenza tra i giovanissimi.
Quest’anno, l’impegno del superprof a favore della campagna di Coop farà il bis: Enrico Galiano sarà il protagonista, insieme a altri esperti, di conferenze aperte, in spazi allestiti ad hoc nei punti vendita delle Cooperative di Consumatori. Il tour, lanciato da Coop in occasione della festa della donna, prevede le prime tappe il 21 e 27 marzo rispettivamente a Firenze e a Modena e il 17 aprile a Genova. Un modo inedito per diffondere consapevolezza e formazione sull’intelligenza emotiva, l’ascolto, l’empatia e il consenso, e sostenere l’introduzione dell’educazione affettiva come materia obbligatoria nelle scuole per prevenire la violenza.
L'agenda 'Close the Gap'
In occasione dell’8 marzo, Coop fa il punto sulle azioni della campagna Close the gap e, come di consueto, diffonde il rendiconto aggiornato dei progressi raggiunti dalla sua Agenda Rosa, che contiene le attività per la parità di genere e racconta la condizione delle donne nelle Cooperative di Consumatori.
01 - Per una vera parità di genere: Azioni nel mondo Coop
Nel 2025 si conferma la quota femminile dei dipendenti Coop attestandosi al 71%, crescono le donne in ruoli direttivi giungendo al 46% (40% l’anno precedente). Il 66% delle dipendenti è impegnata in percorsi formativi (+5% sul 2024) e cresce la componente femminile nei Cda delle cooperative (49,7% rispetto al 40,8% dello scorso anno). In aumento anche il numero delle nuove socie +1,7% (oltre 148.000) pari al 55,9% del totale. Dopo che Coop Italia, prima insegna nella Grande Distribuzione Organizzata, ha ottenuto nel febbraio 2024 la Certificazione della Parità di Genere, sono oramai 4 su 6 le grandi Coop ad aver conseguito la Certificazione ed altre si stanno impegnando nello stesso percorso.
02- Per cambiare la cultura. Formazione interna, in filiera e nelle scuole
Prosegue il lavoro di formazione sulla parità di genere sia tra i dipendenti delle cooperative che nell’attività di educazione al consumo consapevole. Nell’anno scolastico in corso 690 classi hanno aderito alla proposta educativa intorno ai temi di genere, per un totale di circa 16.000 studenti in tutta Italia, di cui il 50% della scuola primaria. Dall’inizio del progetto nel 2022, vi hanno preso parte circa 35 mila studenti di oltre 1500 classi. Coinvolti in formazione anche il 20% dei fornitori di prodotto a marchio grazie a un percorso strutturato elaborato da Oxfam con il supporto di Scuola Coop. A questo si è affiancato nel 2025 anche la formazione pensata di concerto con la Fondazione Giulia Cecchettin, partita in versione pilota con due cooperative (Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno) ha coinvolto 145 dipendenti ed è in fase di coinvolgimento di altre cooperative nel 2026. Proseguono anche i percorsi di accoglienza e reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza (Coop Liguria e Coop Lombardia). Introdotta la certificazione come Punti Viola, presidi di accoglienza aperti a chiunque si trovi in stato di pericolo, di 39 punti vendita Coop Alleanza 3.0 con una formazione in materia a 664 dipendenti.
03 - Perché l’educazione alle relazioni diventi una realtà, anche nel nostro Paese La campagna “Dire, fare, amare”
Nel 2025 Coop si è impegnata per la diffusione di un dibattito sull’educazione alle relazioni obbligatoria nelle scuole. Coop ha sostenuto Pubblica, Comitato promotore della Proposta di Legge di iniziativa popolare per istituire una rete pubblica di servizi di psicologia di territorio. Dalla sinergia per la raccolta firme rivolta ai cittadini e realizzata anche in oltre 60 punti vendita, si sono raggiunte le 72 mila firme. Una spinta decisiva al raggiungimento di un obiettivo comune che vede oggi la Proposta iniziare il suo iter Parlamentare.
Coop con Fondazione Cecchettin
Dire, fare, amare: la collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin. E altre iniziative ancora
Portare l’educazione alle relazioni come materia obbligatoria nella scuola resta, anche nel 2026, l’obiettivo della campagna Dire, fare, amare di Coop, che continuerà le azioni di sensibilizzazione di soci, consumatori e opinione pubblica, anche grazie all’importante collaborazione avviata l’anno scorso con la Fondazione Giulia Cecchettin.
Il progetto pilota di formazione di lavoratrici e lavoratori sulla violenza di genere ha già coinvolto 3 negozi Coop di Vigonza e Padova, insieme a dipendenti degli uffici di Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno, per un totale di 150 persone. In previsione, l’iniziativa proseguirà e si estenderà quest’anno, ampliando la platea delle persone coinvolte.
Il percorso didattico, messo a punto con la Fondazione, mira a aumentare la consapevolezza sul tema della violenza sulle donne, a riflettere sugli stereotipi e sui linguaggi che l’alimentano, a interrogarsi sul ruolo di ciascuno nel creare rispetto nei rapporti quotidiani.
Partendo da un’idea semplice, ma fondamentale: guardare a chi lavora in Coop non solo nel suo ruolo di lavoratore, ma come persona.
Prosegue anche il sostegno di Coop alla proposta di legge di iniziativa popolare, depositata in Parlamento, per l’istituzione di un servizio di psicologia pubblica che tocchi anche la scuola.




