Tradizionale, eppure modernissima e in più varianti. Come Girala ha “stravolto” il gusto della schiacciata toscana.
Forse non tutti sanno che i fornai per assaggiare la schiacciata la girano al contrario: nelle cavità in superficie, vengono direttamente a contatto con le papille gustative e il sapore arriva subito». A raccontarcelo è Pietro Bresciani, uno dei due soci, assieme a Simone Allegri, di Girala, giovane società che ha avuto l’idea di portare nella Grande Distribuzione uno dei prodotti toscani per eccellenza, la schiacciata, in una versione moderna.
È nata così La Stravolta - l’altro lato della schiacciata toscana, che deve proprio il suo nome all’abitudine dei fornai di capovolgere la schiacciata per testarne immediatamente il gusto.


In chiave moderna
Il progetto de La Stravolta è nato da un grande amore per la Toscana e per le ricette tipiche di questo territorio e vede la partnership di un panificio di Castel del Piano (GR), sul Monte Amiata, a un’altezza di 700 metri sul mare, dove l’aria è purissima. La schiacciata è un prodotto che si intreccia con la storia e i sapori di questa terra. Pare che Lorenzo de’ Medici la portasse in dono durante le sue visite (in uno scritto del Magnifico si trova, infatti, la frase “Doman t’arrecherò una schiacciata”). Dopo una lunga e accurata fase di ricerca, Girala ha messo a punto una versione secca della tradizionale schiacciata toscana, che ne mantiene inalterate le caratteristiche qualitative, confezionata in una vaschetta riciclabile e richiudibile e con una durata di conservazione di 90 giorni. «Abbiamo voluto proporre un’icona della tradizione toscana in una versione moderna – precisa Bresciani – offrendo la possibilità di gustarla in un modo diverso e stravolgendo, come dice il nome, l’idea di gusto».


Sottosopra
Ciascuna schiacciata è lavorata artigianalmente, stesa e pizzicata a mano. Gli ingredienti sono semplici e genuini e si utilizza il lievito madre. E le farine sono toscane: «Nella scelta degli ingredienti – ci spiega Bresciani – si cerca laddove possibile di optare per materie prime di provenienza regionale». La Stravolta è disponibile in 6 varianti: classica, con finocchietto, con cereali, integrale, curcuma, con semi di girasole... tutte da assaporare “sottosopra”. Accanto alla versione secca, Girala ne propone anche una precotta (da scaldare in 5 minuti), disponibile sia classica che con salsa di pomodoro, pomodori, cipolle, zucchine, patate o peperoni. La Stravolta e la linea di pasticceria (cfr. Dolci della casa, sotto) si trovano nei Supermercati Unicoop Etruria della Toscana e dell’Umbria.
In coppia con...
Spuntino gustoso o sfizioso aperitivo? Un’eccellenza tipica come la Stravolta non può che andare a nozze con altrettante eccellenze del territorio toscano. Ecco allora qualche idea. Il classico abbinamento con pecorino toscano e finocchiona o alla “livornese” con alici bianche, burro e crema di melanzane, passando per le tante versioni con lardo di cinta senese e crema di tartufo, con mortadella di cinghiale e crema di funghi porcini, fino alla ghiotta con prosciutto toscano, pecorino e crema di carciofi, oppure con confettura di fichi o pere e pecorino di Maremma.
E che dire dell’accoppiata con la porchetta del Casentino? Lasciamo la risposta ai nostri palati.
Dolci della casa
Non solo salato.
irala ha dato vita alla linea di pasticceria I dolci dell’Etruria, anch’essa ispirata alle specialità dolci della tradizione toscana. A partire – e non poteva essere altrimenti – dai cantucci e dalle crostate. I cantucci, i tipici biscotti toscani alle mandorle che è tradizione gustare col vin santo, sono lavorati a mano e preparati in maniera artigianale. Anche le crostate vengono realizzate seguendo ricette tradizionali tramandate nel tempo e richiamandosi ai sapori autentici di una volta.
La linea di pasticceria comprende anche ferri glassati, minicrostatine, tartellette, baci bianchi, aragostine e cannoli..





