Le nuove piantine grasse a marchio Coop, ma meglio chiamarle “succulente”. Particolarità, modalità di cura, qualche curiosità nelle parole del botanico.
«I critici letterari? Sono come dei cactus con troppe spine», sosteneva Amélie Poulain, la bizzarra protagonista del film francese diretto da Jean-Pierre Jeunet, Il favoloso mondo di Amélie, caricando di una visione antropomorfa le cosiddette piante grasse. Oppure è vero il contrario, pensandoci bene. A ogni modo quella frase ne rivela le principali caratteristiche: forza e asprezza, bellezza, pazienza e determinazione. Elementi distintivi che si possono ritrovare nella nuova offerta di piantine grasse Coop, in distribuzione nei punti vendita della Cooperativa in vassoi espositori e in grandi espositori in legno.
Ma quali sono le particolarità, le modalità di cura e le curiosità attorno alle piante grasse?
Spettacolo di varietà
Per saperne di più abbiamo chiesto aiuto a un esperto, Gianni Bedini, docente del dipartimento di biologia dell’Università di Pisa. «Piante grasse è il modo in cui vengono chiamate comunemente, ma il termine corretto è piante succulente – chiarisce subito il docente, in passato direttore dell’Orto botanico pisano –. Non parliamo, inoltre, di un gruppo preciso ma di un insieme ampio e vario di piante che hanno in comune una strategia di sopravvivenza, cioè immagazzinare acqua all’interno dei propri tessuti acquiferi, trasformando di fatto fusti o foglie in piccoli serbatoi». Una strategia che consente a queste piante di poter vivere in ambienti estremi come i deserti dove le piogge sono rare e non prevedibili. Tuttavia, possiamo trovarle anche alle nostre latitudini, sulle scogliere (è il caso del finocchio marino), in montagna o sui muri delle case, soprattutto in campagna. «Possono dividersi in due gruppi – riprende il professor Bedini –: in un caso accumulano acqua nel fusto (succulente caulinari) che appare rigonfio, mentre le foglie sono molto piccole o trasformate in spine;nell’altro caso immagazzinano l’acqua nelle foglie (succulente fogliari) che si presentano spesse e verdi. Fatta questa distinzione, resta una grande variabilità di forme». A partire da quelle a candelabro, rappresentate nei film e nei fumetti, ad altre piccolissime, capaci di mimetizzarsi con il terreno, fino ancora alle piante sferiche e piene di spine, come nel caso del cuscino della suocera.
In pianta stabile
Una sorpresa continua... questo sono le piante grasse. Forti e robuste, sono anche “furbe”. «Durante la fotosintesi le piante aprono gli stomi, piccoli pori presenti prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie, per assorbire anidride carbonica, rilasciando contemporaneamente ossigeno – spiega il botanico –. Il fatto è che, così facendo, esce anche vapore acqueo che, in giornate molto calde, può provocare l’appassimento della pianta. Fenomeno che a maggior ragione accadrebbe nel deserto». E qui entra in gioco la strategia delle piante succulente che hanno sviluppato un sistema raffinatissimo che permette loro di tenere gli stomi chiusi durante il giorno quando fa caldo, per aprirli la notte. D’altra parte, un punto debole possono averlo anche questi piccoli e grandi miracoli della natura: «L’acqua fa bene, ma occorre fare attenzione – mette in guardia Bedini –. Prima di versarne altra, dobbiamo assicurarci che il terreno sia asciutto, altrimenti rischiamo che si sviluppi il cosiddetto marciume radicale ». Quanto ad altre accortezze nella loro cura, le piante grasse amano la luce, possibilmente non diretta se in casa e se dentro un vaso. Se, invece, le teniamo all’aperto, possono crescere e in quel caso ben venga una luce abbondante.
Vasi d’elezione
Ora che sapete tutto di loro e come prendervene cura, ecco le piante grasse, anzi succulente, a marchio Coop. Sono 16 in totale (Mammillaria, Aloe, Cactus e via dicendo) tra cui poter scegliere. E se non è del tutto vero che l’abito non fa il monaco, la presentazione rende merito alla varietà delle piantine, distribuite in coprivasi decorati con motivi etnici geometrici che richiamano la figura del mandala.
Non solo: la gamma di colori è calda e terrosa, con tonalità che vanno dall’ocra e arancio al verde e turchese, perfettamente in linea con un’atmosfera naturale e artigianale. Il risultato strizza l’occhio a un’estetica bilanciata fra tradizione e modernità che non trascura l’informazione. Nel retro del coprivaso, infatti, si trovano le istruzioni per la cura di ogni singola pianta oltre a una breve descrizione botanica e simbolica della specie. Tutte le piantine sono dotate di passaporto fitosanitario, come prescritto dalla legge, che attesta la tracciabilità e la provenienza da produzione controllata della pianta.
E, valore aggiunto, sono coltivate in Italia.


Trattamento di riguardo Concimi e corroboranti per la crescita sana di fiori e piante.
Fra chi vanta il pollice verde vanno moltissimo, ovviamente, anche i prodotti essenziali per avere cura delle proprie piante e dei propri fiori. Parliamo della categoria relativa ai trattamenti dove spiccano i concimi, sostanze che hanno come compito principale quello di fornire elementi nutritivi alle piante. La gamma dei prodotti a disposizione sul mercato è ampia e variegata, adatta a ogni tipo di esigenza: in granuli, in stick, in polvere e in forma liquida. È un mercato, quello dei concimi, sì maturo, ma nel quale Coop ha cercato di sviluppare proposte utili e al giusto prezzo, perseguendo sia l’obiettivo di copertura del maggior numero di bisogni delle persone sia l’obiettivo della sostenibilità.
In tal senso è andato l’ultimo lavoro di ampliamento dell’assortimento di prodotti Coop in questa categoria (che riguarda il biennio 2024-2025): da un lato, andando ad arricchire l’offerta di prodotti di largo consumo nel giardinaggio hobbistico – concime liquido universale 1 kg, concime liquido con sangue di bue 1 kg, concime liquido agrumi 500 g, concime liquido orchidee 500 g, concime liquido piante grasse 500 g, tutti a marchio Coop –, dall’altro, ampliando la proposta di prodotti consentiti anche in agricoltura biologica, quindi con marchio ViviVerde, in particolare con 3 corroboranti: prodotti che aiutano le piante a potenziare la loro resistenza naturale alle avversità e proteggendole pertanto da parassiti e da altre complicanze – olio di lino 500 ml, sapone molle 500 ml, polvere di roccia 1 kg –.
Completano l’offerta altri 4 prodotti consentiti in agricoltura biologica: concime liquido universale 1 kg, concime in pellet universale 1 kg, concime liquido per piante verdi e ornamentali 500 g, biostimolante liquido fioritura e fortificazione 500 g.
E, se è vero che la forma talvolta è sostanza, è bene sottolineare il materiale con il quale sono confezionati i concimi a marchio Coop.
Abbiamo, infatti, parlato di sostenibilità, ed è importante sapere che tutti i flaconi utilizzati per la realizzazione di questi prodotti hanno una percentuale di plastica riciclata pari almeno al 50%, nell’ottica di una riduzione dell’impatto sull’ambiente.



