Centro, fulcro, cuore. Questo è il negozio per la Cooperativa, per i soci, per le comunità in cui Coop è presente. Lo è nel momento della spesa, centrale nella vita delle famiglie, spesa che deve essere di qualità e accessibile a tutti, e con servizi che semplifichino o che arricchiscano la vita delle persone. Se mi chiedo come dovrà essere la Coop di domani, la risposta è che dovrà essere ancora più presente nella vita delle persone e le persone più presenti nella vita di Unicoop Etruria, con Supermercati sempre di più punto
Hub di comunità, secondo un’espressione molto diffusa in questi ultimi anni, che ben qualifica la natura di Coop: luogo di aggregazione, spazio reso vivo da molteplici attività sociali, culturali o di servizio per quelle cose concrete, per gli aspetti pratici del nostro quotidiano, apparentemente piccoli, eppure talvolta capaci di complicarci la vita.
E ciò che può sembrare semplice per alcuni non lo è per altri. È con questo spirito che abbiamo scelto di attivare Punti digitali facili – finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e promossi dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale – in alcuni nostri negozi: personale formato ad hoc aiuta i cittadini per un uso consapevole di internet e della posta elettronica, nell’attivazione della carta d’identità elettronica o dello Spid, il Sistema pubblico di identità digitale per accedere ai servizi on line della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica identità digitale, oppure per prenotare visite mediche ed esami.
Un progetto sperimentale avviato in questi mesi, che sarà esteso in diversi negozi di Unicoop Etruria, perché i Supermercati diventino centri di comunità, in cui si danno alla comunità supporto e servizi utili, grazie anche alla collaborazione con le Istituzioni e le Associazioni presenti nei territori.
Nel caso dei Punti digitali facili, si pensa a chi desidera migliorare le proprie competenze o a chi ha difficoltà nell’uso del “nuove” tecnologie, soprattutto anziani, cittadini con livello di istruzione digitale non elevato o residenti in aree interne o in zone rurali con i servizi non proprio a portata di mano.
Un piccolo, ma fattivo, contributo affinché l’accesso e l’uso del digitale non diventi un’altra forma di discriminazione sociale.
Simonetta Radi, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Etruria


