Festa della Liberazione, Repubblica, Costituzione. Il 2026 è l’anno in cui la Repubblica italiana compie 80 anni, con il primo voto alle donne, chiamate finalmente alle urne. Il 2 giugno 1946 contestualmente al referendum istituzionale fu eletta un’Assemblea Costituente che si mise a lavoro per redigere la Costituzione, a cui contribuirono anche cinque delle ventuno deputate elette.
Questa Carta costituzionale, che riassume la nostra identità nazionale, riassume anche la nostra Liberazione, senza quella Liberazione non ci sarebbe stata. Nasce, infatti, dalla Resistenza, dall’antifascismo italiano; grazie alla lotta partigiana la parola democrazia prendeva forma e sostanza. Qui sta tutto il significato e tutta l’attualità del 25 aprile del 1945, quando l’Italia si liberò dal regime fascista e dall’occupazione nazista. Un segno indelebile nelle pagine della nostra storia, una data fondante che celebriamo, che ci invita a riflettere, che ci ricorda da dove nasce il Paese in cui viviamo oggi. Ci ricorda anche che quella storia è intrecciata con la rinascita della Cooperazione, a cui l’articolo 45 della Costituzione riconosce una funzione sociale, che lo Stato si incarica di promuovere. I valori che hanno ispirato la lotta partigiana, i padri costituenti e che hanno ispirato e ispirano i cooperatori sono, infatti, gli stessi: libertà, protezione delle persone, della loro salute e della loro dignità, uguaglianza, lotta all’ingiustizia. Come si può sensatamente pensare che quella data non abbia più significato? Per noi cooperatori ne ha.
Per questo la festeggiamo, perché è un giorno importante. Per questo, per scelta, i punti vendita di Unicoop Etruria resteranno chiusi. Buon 25 aprile a tutti e a tutte!
Simonetta Radi, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Etruria

